Categorie: Comunicati, MobilitàPublished On: 17 Marzo 20210 Commenti9.3 min read
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Oggi ho ricevuto la risposta all’interrogazione dello scorso gennaio sul materiale rotabile destinato alla linea ferroviaria Roma Civita Castellana Viterbo. Sulla base delle tante criticità di questa tratta, dovute anche ai convogli in servizio, avevo proposto una ricognizione tra le aziende ferroviarie italiane ed estere per trovare materiale rotabile che fosse compatibile con le peculiarità tecniche e tecnologiche della Roma Nord. Su impulso dei comitati impegnati a tutela della tratta e degli utenti avevo suggerito di rivolgersi ad un’azienda piemontese che aveva messo in vendita materiale che sembrava idoneo, ma la verifica degli uffici tecnici ha riscontrato l’impossibilità di questa ipotesi a causa della differente altezza di incarrozzamento e del raggio di iscrizione in curva inadatto alle caratteristiche del nostro tracciato ferroviario.

La risposta dell’assessore è che, al momento, non sono stati trovati mezzi idonei neanche dagli altri operatori interpellati, ennesima riprova del fatto che siamo davanti ad una linea vetusta che ha bisogno di essere quasi completamente ricantierizzata, viste le limitazioni alla velocità attualmente imposte da ragioni di sicurezza. In questa ottica ben venga il nuovo materiale che l’assessore scrive sarà disponibile entro 10 mesi, ma è necessario l’impegno di tutti gli attori coinvolti per il rilancio di una linea fondamentale per tutti i territori che lambisce.

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