Categorie: AmbientePublished On: 10 Maggio 20210 Commenti5.5 min read
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Sono molto soddisfatto che il procedimento amministrativo autorizzatorio del progetto dell’inceneritore di Tarquinia si sia concluso con un esito negativo, così come auspicato dal mio emendamento all’ultimo ‘Collegato’ che vietava l’installazione di impianti di incenerimento non previsti espressamente dal piano rifiuti e che mette al riparo la regione da nuove richieste di questo tipo, visto l’automatico rigetto di qualsiasi richiesta di autorizzazione di nuovi inceneritori. La Tuscia e i territori confinanti con l’area interessata dal progetto tirano un sospiro di sollievo, anche grazie all’attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica condotta da noi del M5S e dalle tante associazioni che si sono tenacemente battute contro l’ennesima minaccia ecologica ad un territorio esausto. Il Lazio deve risolvere il problema rifiuti seguendo modelli virtuosi e sostenibili che funzionano altrove, ben venga quindi lo stop a nuovi progetti basati su tecnologie e impostazioni superate e l’avvio di nuovi strumenti per la gestione del ciclo dei rifiuti. La decisione degli uffici regionali sia di stimolo anche per le imprese del settore per elaborare progetti più sostenibili che, come dimostrano le esperienze di altri territori, generano ugualmente profitto.

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