Dall’inizio di questa settimana numerosi cittadini stanno contattando il mio ufficio per denunciare la situazione in cui sono stati lasciati dalla regione Lazio, a causa della riduzione delle corse della ferrovia Roma Nord. Le limitazioni alla velocità e l’obbligo di fermarsi in prossimità di ogni attraversamento sono dovute al fatto che la regione Lazio, nonostante anni di segnalazioni, interrogazioni e denunce, non ha fatto assolutamente nulla per adeguare la linea, di cui è proprietaria, ai requisiti minimi di sicurezza, lasciandola con il giunto telefonico, un metodo basato sull’autorizzazione telefonica che ci riporta quasi all’epoca delle locomotive a vapore.

Oggi c’è stato un incontro tra i rappresentanti di alcuni comuni ubicati sulla “Roma Nord” e l’assessorato regionale e da quanto è emerso sulle agenzie di stampa non sembra siano state formulate soluzioni concrete che in tempi brevi possano agevolare la mobilità tra Roma e Viterbo. Sarebbe necessario, giunti a questo punto, che l’assessore illustrasse nell’audizione che ho richiesto anche a noi membri della commissione il piano di investimenti sulla Roma-Viterbo e il protocollo di intesa tra regione e amministrazioni comunali. Nel frattempo ho avanzato una richiesta di accesso agli atti su questi due documenti basilari per capire se la Regione abbia davvero un piano per risolvere i danni causati dalla propria immobilità.

Arrivati a questo punto di non ritorno non c’è forse modo di recuperare il tempo perso dalla Giunta, ma il ritardo non può rappresentare una scusa per non fare niente, ho quindi depositato un’ ennesima interrogazione per capire nel dettaglio le intenzioni della Giunta. Zingaretti va spesso in TV ad attaccare il M5S dicendo che non apre i cantieri, desse lui l’esempio mettendo in campo tutte le risorse e le procedure necessarie a modernizzare e adeguare agli standard di sicurezza le linee regionali che versano in condizioni simili alla Roma Nord oppure affermi chiaramente che la regione non se ne può fare carico e ne ceda la proprietà ad altri soggetti pubblici.