Categorie: Ambiente, ComunicatiPublished On: 29 Settembre 20170 Commenti6,8 min read
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In questi giorni ricorre il quarto anniversario della chiusura della discarica di Malagrotta, ma ben poco si è fatto sinora per procedere al risanamento ambientale dell’area. Durante l’ultima seduta della commissione ambiente  l’assessore Buschini ha annunciato l’imminente approvazione del progetto di “capping”, ossia della copertura definitiva della collina di rifiuti, senza però spiegarne il contenuto e, soprattutto, senza sciogliere i nodi cruciali legati all’eventuale ulteriore conferimento di rifiuti in discarica.
Malagrotta è un sito nel quale sono state conferite oltre 40 milioni di tonnellate di rifiuti non trattati nell’arco di quasi trent’anni e sul quale è stato necessario attivare recentemente anche delle procedure emergenziali di bonifica e a questa situazione si potrebbe aggiungere un ulteriore e cospicuo conferimento di scarti provenienti dal trattamento dei rifiuti per colmare un avvallamento che si è formato sulla sommità della discarica e nel quale si accumulano grandi quantità di pioggia. Per fare luce su questa situazione abbiamo presentato oggi un’interrogazione scritta con la quale vogliamo conoscere quale sia il progetto definitivo scelto per la copertura della discarica,  quali materiali verranno utilizzati per farlo e in che quantità. La chiusura definitiva di una delle discariche più grandi d’Europa deve avvenire con le dovute attenzioni e con il giusto grado di protezione per l’ambiente circostante e sottostante.
Lo dichiara Devid Porrello, consigliere M5S Lazio

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