L’emendamento approvato dall’aula a mia prima firma corregge l’articolo 2 della legge 4 del 2013 che regolava il regime previdenziale dei consiglieri, stabilendo finalmente requisiti e limiti per passaggio al regime contributivo per gli eletti a partire dalla scorsa legislatura. Con queste modifiche i consiglieri regionali si avvicinano alla realtà di milioni di lavoratori e spero che rappresentino i primi passi nella necessaria ricostruzione di un rapporto trasparente tra i cittadini e i loro rappresentanti nelle istituzioni. Sono particolarmente soddisfatto che il divieto di cumulo oltre tre mandati sia finalmente diventato legge della Regione Lazio, così come che sia sancita la sospensione dell’erogazione dell’assegno previdenziale durante un eventuale ulteriore mandato elettivo in un’istituzione italiana ed europea. E’ evidente che ci sarà bisogno di nuovi interventi legislativi per ripristinare una condizione di equità tra i cittadini e i propri rappresentanti, partendo da una rimodulazione degli stipendi e dai rimborsi spese e passando per i vitalizi riservati agli ex consiglieri ed assessori della Regione Lazio.