L’amianto rappresenta una delle sostanze più pericolose per la salute dell’uomo, come certificato dal suo divieto di utilizzo, ma all’ospedale De Lellis di Rieti qualcosa non ha probabilmente funzionato.
Cittadini reatini, tra cui un nostro attivista e due volontari dell’Associazione Cittadinanzattiva e del Tribunale dei diritti del malato, hanno segnalato infatti i lavori di bonifica presso la struttura ospedaliera e chiesto di verificare l’attività della ditta subappaltatrice, nel pieno rispetto della normativa in materia e della tutela della sicurezza di pazienti, operatori sanitari e impiegati dell’azienda aggiudicataria degli interventi di manutenzione delle pavimentazioni in vinil amianto.
Come testimoniato da alcune fotografie e verificato dagli agenti di pubblica sicurezza intervenuti, l’area interessata dai lavori risultava isolata dal resto della struttura da un telo di plastica mal posizionato in alcuni punti, che non impediva la diffusione della polvere presumibilmente ricca di fibre di amianto. Anche gli operai  erano privi di qualsiasi presidio di protezione, come tute e maschere. Quanto sopra descritto è stata la situazione che si presentava ai volontari dell’Associazione, all’attivista dei Grilli Parlanti e agli agenti di polizia intervenuti sul posto.
Grazie all’esposto presentato in Procura e alla segnalazione ai NAS di Viterbo, per la verifica di quanto sopra descritto e salubrità ambientale, si sono attivate tutte le procedure di monitoraggio della qualità dell’aria, con prelievi a campione anche della polvere presente in loco.
Lo dichiara Devid Porrello, capogruppo M5S Lazio