Categorie: Comunicati, SanitàPublished On: 28 Gennaio 20160 Commenti6,1 min read
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Devid Porrello, consigliere del M5S Lazio, dichiara:

“Nonostante i proclami di Zingaretti la questione della mobilità passiva non è stata risolta, anzi ha subito un incremento con pesanti conseguenze per le esangui casse regionali. Dopo un analisi della contabilità regionale è risultato che c’è un consistente flusso di cittadini laziali che si recano in alcune cliniche private campane per sottoporsi ad una Pet(Tomoscintigrafia Globale Corporea) vista l’insufficiente offerta delle strutture pubbliche ed accreditate laziali. Visto che una PET costa oltre 1000 euro alla regione crediamo che questa tendenza vada invertita e quindi abbiamo depositato un’interrogazione per chiedere al commissario ad acta Zingaretti di farci sapere cosa intenda fare per compensare il fabbisogno regionale di questo esame e quindi ridurre la mobilità passiva.
Temo ci siano interessi occulti dietro questa migrazione sanitaria e per questo vogliamo sapere dal Presidente cosa farà la regione per individuare eventuali interessi privati o eventuali danni erariali individuabili nella mancata implementazione dell’innovazione tecnologica nelle strutture pubbliche regionali, come il S. Eugenio e il S. Camillo. Nell’atto proponiamo al presidente delle soluzioni, come ristrutturare ed adeguare tecnologicamente i reparti delle strutture pubbliche, un investimento che a medio termine porterebbe un enorme risparmio al bilancio regionale.”

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