Il Governo e la Regione Lazio hanno erogato ai comuni le risorse per aiutare subito i cittadini in difficoltà economica e sociale ad affrontare l’emergenza Covid-19. 55 milioni di euro ripartiti tra i comuni del Lazio (qui la tabella) per distribuire buoni spesa e generi alimentari attraverso i loro servizi sociali ai cittadini che in questi giorni hanno bisogno di sostegno. L’unità, anche tra le istituzioni, è l’unica strada percorribile per superare questi giorni difficili senza lasciare nessuno indietro.

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Testo integrale del DPCM 28 marzo decreto_firmato da Presidente Conte.pdf

Testo integrale della Deliberazione Regionale per i Buoni Spesa – 29 Marzo

Modalità di erogazione:

l’Agenzia delle entrate versa al capitolo 3697 dell’entrata del bilancio dello Stato una quota dell’IMU di spettanza dei comuni delle regioni a statuto ordinario, della Regione siciliana e della Regione Sardegna, determinata per ciascun comune in proporzione alle stime di gettito dell’IMU valide per l’anno 2015, come comunicate dal Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze. Il valore relativo a ciascun comune e’ indicato nell’allegato 1.
Per i singoli comuni delle regioni a statuto ordinario il valore risultante dalle operazioni di calcolo è riportato nell’allegato 2.

Le modalità di calcolo delle somme definitive in favore dei comuni fanno riferimento a numerose disposizioni normative. Pertanto al fine di individuare la somma complessiva è necessario fare riferimento all’allegato 4 parte 1 e parte 2 del decreto.

Requisiti per ottenere il sostegno economico:

a) residenza/domicilio nel Comune/Municipio in cui viene fatta la richiesta;
b) per i cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea, il possesso di un titolo di soggiorno in corso di validità;
c) essere in carico ai servizi sociali comunali e/o distrettuali. Qualora si tratti di nuclei familiari non in carico ai servizi sociali questi ne dovranno accertare lo stato di bisogno e procedere alla presa incarico;
c) di trovarsi in una situazione di bisogno a causa dell’applicazione delle norme relative al contenimento della epidemia da Covid-19, previa autocertificazione che ne attesti lo stato;
d) non essere beneficiari di altre forme di sostegno al reddito e alla povertà erogati da Enti pubblici (es. reddito di cittadinanza etc.). Solo in casi eccezionali è possibile procedere al contributo, previa certificazione dei servizi sociali competenti.

Modalità di erogazione:

Destinatari del sostegno economico sono le famiglie, anche mononucleari, che presentano specifica domanda al segretariato sociale territorialmente competente anche per via telefonica o via mail o a seguito di segnalazione ai servizi stessi da parte degli Enti del Terzo Settore.

I servizi sociali professionali locali a seguito della domanda delle famiglie effettuano la presa in carico, individuano i beneficiari e assegnano secondo le modalità stabilite dall’ente erogatore (regolamento/provvedimento comunale, distrettuale) i buoni spesa/pacchi alimentari e le spese per medicinali fino ad esaurimento dei fondi disponibili messi a disposizione del Comune dalla Regione.

Il buono spesa/pacco alimentare ha un valore di 5 € a persona/giorno, elevabile a 7 € in caso in cui il destinatario sia un minore. Al fine di raggiungere il maggior numero di soggetti possibile il massimo importo concedibile in buoni spesa/pacchi alimentari per singolo nucleo familiare ammonta a 100 € a settimana. Le spese per medicinali sono riconosciute con riguardo alla situazione di disagio economico fino a un massimo di 100 €/mese.