L’annuncio dell’uscita della sanità del Lazio dal commissariamento è sicuramente una bella notizia, ma non è un colpo di spugna su gli errori fatti in questi anni e che sono emersi dalla cronaca della pandemia. Ok a nuovi investimenti ed assunzioni, ma con una revisione del sistema di accreditamento delle strutture private e controlli esaustivi su quelle già autorizzate. La sanità pubblica del Lazio non è stata affondata solo dai debiti, ma anche da passi falsi fatti, non si sa quanto disinteressatamente, negli ultimi decenni. Penso ai troppi ospedali che lavorano sotto organico da decenni continuando ad offrire un servizio alla collettività, alle liste d’attesa per le visite, terribilmente allungate dai mesi di sospensione per il Covid, alle strutture che hanno bisogno di interventi urgenti, alla necessità di una seria riforma legislativa che scongiuri il business del Caro Estinto e più in generale di un cambio di rotta verso l’efficienza dei servizi e una politica sanitaria efficace. Al lavoro, da oggi con una zavorra in meno, ma consapevoli della tanta strada da fare.

P. S. E’ dal 2017 che leggiamo annunci dell’uscita dal commissariamento, speriamo stavolta sia vero.