La questione degli usi civici a Civitavecchia che, ormai da anni, vede l’università Agraria arroccata su una posizione inconciliabile con la realtà dei fatti può essere risolta anche in questi giorni di emergenza. Ho inviato quindi via PEC una lettera al Direttore regionale dell’area dove ricostruisco la condotta dell’Università Agraria e del suo presidente che continua a rilasciare attestazioni sulla base di una perizia demaniale non approvata definitivamente dalla regione, come ribadiva quest’ultima in una nota rivolta all’ente agrario.

Trovo questa condotta inaccettabile e scorretta, come il ricorso in appello promosso nei mesi scorsi contro la sentenza di liquidazione degli usi civici. In passato ho chiesto con ogni mezzo a disposizione di un consigliere regionale il commissariamento dell’ente, ora da cittadino auspico nuove elezioni in tempi rapidi.

Ci sono risoluzioni e mozioni approvate dal Consiglio Regionale a supporto dell’azione dell’amministrazione regionale, che deve tutelare la regolarità degli atti e il rispetto dei diritti dei cittadini, intervenendo in casi come questo a difesa dei diritti di tutti e non delle pretese di chi antepone i propri interessi a quelli della collettività.

Nota attestazioni Università Agraria prot